LA DIETA MEDITERRANEA

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Uno dei più classici modelli dietetici è quello della dieta mediterranea che fu laborato dal dottore statunitense Ancel Keys, non propriamente un nutrizionista, ma un epidemiologo e fisiologo.

Il dottor Keys, ideatore della Razione K delle truppe americane, stava studiando il rapporto tra alimentazione e malattie cardiovascolari. Si accorse, durante i suoi studi che i soggetti delle popolazioni del bacino del mediterraneo, le quali avevano un basso livello di colesterolo nel sangue, venivano colpiti meno frequentemente da attacchi cardiaci.

Successivamente a questa osservazione Keys decise di studiare le abitudini alimentari di questi soggetti, trasferendosi in Italia.

Si accorse che venivano consumati principalmente alimenti provenienti dal luogo di origine: pesce, carne, olio di oliva, vino, legumi. Inoltre, Kyes notò che il pasto veniva consumato durante una sorta di rituale che metteva al primo posto la convivialità.

Fu così che ideò la piramide alimentare della dieta mediterranea che scandisce il consumo degli alimenti, dal più frequente (che deve essere consumato ogni giorno) al meno frequente (da consumare massimo una volta a settimana).

Unitamente a questo, Keys pose l’accento sull’importanza del movimento e della pratica dell’attività fisica, utile a mantenere un BMI inferiore a 25.

In questi anni, la dieta mediterranea è stata dichiara PATRIMONIO DELL’UNESCO a testimonianza di quanto sia importante il ruolo dell’alimentazione e dell’attività fisica nella vita di una persona.

Se ne vuoi sapere di più, non esitare a contattarmi!

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